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Considerazioni sulla vitamina K.


mercoledì 9 settembre 2020


Considerazioni sulla vitamina K

La vitamina K appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili. Le vitamine liposolubili vengono così definite poiché sono in grado di sciogliersi nel grasso. Il loro assorbimento nel tratto gastroenterico è, infatti, facilitato dalla concomitante presenza di lipidi. Queste vitamine, a differenza delle vitamine idrosolubili, possono essere accumulate nell'organismo, soprattutto nel fegato e nel tessuto adiposo

Di seguito analizziamo le funzioni nell'organismo della vitamina K, la sua concentrazione nei diversi alimenti e i fabbisogni minimi, e massimi, nel cane e nel gatto. 

Con il termine "vitamina K" si intende un gruppo di composti chimici caratterizzati da attività antiemorragica. Le due forme più presenti in natura sono la vitamina K1 (fillochinone) presente soprattutto nei vegetali a foglia verde, e la vitamina K2 (menachione) prodotta da batteri actinomiceti presenti nel tratto intestinale degli animali.

La sua principale funzione nell'organismo è di permettere la formazione della proconvertina, l'enzima che promuove la sintesi della protrombina da parte del fegato. In caso di una sua carenza, infatti, si ha una riduzione della coagulabilità del sangue con conseguenti emorragie.



Cosa può causare carenza di Vitamina K



Essendo la vitamina K2 prodotta direttamente nell'intestino e la vitamina K1 abbastanza diffusa negli alimenti, difficilmente gli animali sani vanno incontro ad un'ipovitaminosi k. Ci sono, però, condizioni particolari, come uno spiccato malassorbimento, l'ingestione accidentale di dicumarolo (ad azione antivitaminica k) o la distruzione della microflora intestinale, che possono indurne una carenza.

La Vitamina K una volta assorbita viene trasportata nel fegato dove viene conservata. A differenza dalle altre vitamine liposolubili, però, va incontro ad un rapido turn-over e può essere facilmente escreta attraverso le urine. Rarissimi, infatti, sono i casi di ipervitaminosi K.

In quali alimenti è maggiormente contenuta la Vitamina K



Gli alimenti più ricchi di vitamina K comprendono i semi oleosi, i vegetali a foglia verde, il fegato e le farine di pesce.

FEDIAF non fornisce indicazioni sui limiti minimi e massimi di vitamina K che dovrebbero essere assunti dai nostri animali domestici, ma sottolinea che, se la dieta contiene composti antimicrobici o anti-vitamici, potrebbe essere necessario aggiungerla alla normale alimentazione. In questo link: http://www.fediaf.org/self-regulation/nutrition/ sono reperibili le linee guida di FEDIAF aggiornate al 2018.

BIBLIOGRAFIA:
- Le vitamine liposolubili


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