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Patologie

Nuovi intervalli di riferimento per i valori del TLI canino nella diagnosi di insufficienza pancreatica esocrina.


mercoledì 5 agosto 2026


Nuovi intervalli di riferimento per i valori del TLI canino nella diagnosi di insufficienza pancreatica esocrina

L'insufficienza pancreatica esocrina (EPI, Exocrine Pancreatic Insufficiency) è una sindrome conseguente alla perdita di oltre l'85-90% della capacità secretoria del pancreas esocrino, con conseguente inadeguata digestione e assorbimento dei nutrienti. Nel cane, la causa più frequente è l'atrofia acinare pancreatica, seguita dalla pancreatite cronica, mentre nel gatto la pancreatite cronica rappresenta l'eziologia predominante. Clinicamente, l'EPI si manifesta con perdita di peso, alterazioni della qualità delle feci, polifagia variabile

La misurazione della concentrazione sierica della trypsin-like immunoreactivity (TLI) rappresenta il gold standard diagnostico per l'EPI, sia nel cane, sia nel gatto. Poiché il tripsinogeno viene sintetizzato esclusivamente dalle cellule acinari pancreatiche, la sua concentrazione sierica costituisce un indice altamente specifico della massa funzionale del pancreas esocrino. Tuttavia, la recente identificazione di uno shift analitico nel dosaggio del cTLI ha portato alla revisione degli intervalli di riferimento e dei cut-off diagnostici nel cane, con importanti implicazioni cliniche nell'interpretazione dei risultati e nell'identificazione dei pazienti con forme iniziali o borderline di insufficienza pancreatica esocrina.

La Texas A&M Veterinary Medicine & Biomedical Sciences, infatti, nel 2024 ha pubblicato una revisione sugli intervalli di riferimento utili per la diagnosi di EPI.

Prima di questo aggiornamento, era un valore di cTLI ≤2,5 μg/L ad essere considerato diagnostico per EPI nel cane, mentre valori di cTLI compresi tra 2,5 e 5 μg/L dovevano far pensare ad una possibile insufficienza pancreatica esocrina subclinica e valori > di 5 μg/L come normali, fermo restando che valori tra 5,0 e 8,0 μ g/L potevano indicare un sospetto declino della funzione pancreatica.

Tuttavia, il Gastrointestinal Laboratory della Texas A&M University ha recentemente osservato la presenza di cani con segni clinici compatibili con EPI e concentrazioni di cTLI superiori a tale soglia. La successiva valutazione di oltre 100 cani sani ha evidenziato uno spostamento analitico ("assay shift") del test commerciale Siemens, rendendo necessario ridefinire l'intervallo di riferimento e le soglie decisionali.

L'intervallo di riferimento del cTLI è stato modificato da ≥8,0 μg/L a:
cTLI ≥10,9 μg/L

Sulla base di uno studio osservazionale condotto su pazienti clinici, sono state inoltre proposte nuove soglie interpretative:
cTLI (μg/L)
Interpretazione

≤5,5
Diagnostico per EPI

5,6-7,5
EPI non esclusa

7,6-10,8
EPI improbabile

10,9 - 50
Intervallo di riferimento



L'aumento del cut-off diagnostico da ≤2,5 a ≤5,5 μg/L rappresenta una modifica sostanziale, poiché consente di identificare soggetti che, con i precedenti criteri interpretativi, sarebbero stati classificati come normali o borderline.

I cani con cTLI compreso tra 5,6 e 7,5 μg/L rappresentano probabilmente la categoria clinicamente più interessante. In presenza di segni compatibili con EPI - perdita di peso, diarrea dell'intestino tenue, steatorrea, polifagia e alterazioni del mantello - il GI Lab raccomanda:
- iniziare un trial terapeutico con enzimi pancreatici;
- monitorare attentamente la risposta clinica;
- ripetere il dosaggio del cTLI dopo 1-2 mesi.

La ripetizione del test è particolarmente importante poiché alcuni pazienti possono trovarsi in una fase iniziale di progressiva perdita della funzionalità pancreatica e sviluppare successivamente un'EPI conclamata.

Al contrario, valori compresi tra 7,6 e 10,8 μg/L rendono l'EPI meno probabile e dovrebbero indirizzare il clinico verso altre diagnosi differenziali, quali enteropatie croniche, disbiosi, parassitosi o altre cause di perdita di peso e diarrea cronica.

Inoltre, è stato spostato anche il limite maggiore del range di normalità. Prima di questa pubblicazione esso era fissato a 35 μg/L mentre ora è stato aumentato a 50 μg/L.

Tuttavia, in questo aggiornamento, viene specificato che nei cani senza segni clinici di pancreatite o con concentrazioni normali di cPLI, un valore di cTLI > 50 μg/L difficilmente avrà rilevanza clinica.

La revisione dei cut-off del cTLI rappresenta un cambiamento di notevole importanza per la pratica clinica. L'adozione del nuovo valore diagnostico di ≤5,5 μg/L potrebbe aumentare la sensibilità del test e ridurre il rischio di sottodiagnosticare pazienti con EPI, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.

Di conseguenza, i clinici dovrebbero prestare particolare attenzione ai pazienti con valori di cTLI compresi tra 5,6 e 7,5 μg/L, interpretando il risultato alla luce del quadro clinico complessivo e considerando sia un trial terapeutico con enzimi pancreatici sia la ripetizione del test nel tempo.

Infine, per completezza, vogliamo ricordare che la somministrazione di enzimi pancreatici per via orale non influisce sulle concentrazioni sieriche di TLI né nei cani/gatti sani né in quelli affetti da insufficienza pancreatica esocrina (EPI).

BIBLIOGRAFIA:
- Texas A&M University Gastrointestinal Laboratory https://vetmed.tamu.edu/gilab/service/assays/tli/


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