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Alimentazione, Fabbisogno energetico, Nutrienti

Come utilizzare le tabelle FEDIAF quando si prepara una dieta casalinga.


mercoledì 29 maggio 2019


Come utilizzare le tabelle FEDIAF quando si prepara una dieta casalinga

Nonostante le tabelle FEDIAF nascano per fornire indicazioni alle aziende di pet food su come produrre alimenti nutrizionalmente corretti, i medici veterinari le utilizzano anche come punto di riferimento per la preparazione di diete casalinghe bilanciate poiché, purtroppo, ad oggi non ne esistono di specifiche per l'alimentazione casalinga. Ma per poterlo fare un veterinario deve saperle leggere nella maniera corretta

Le tabelle su 1000 kcal o su S.S. forniscono i livelli minimi e massimi dei nutrienti che deve contenere un alimento (o una dieta), basandosi su una stretta relazione tra l'energia assunta dall'animale (e di conseguenza il quantitativo di cibo) e l'apporto di nutrienti, e i valori cambiano in base alla formula che viene utilizzata per calcolare il fabbisogno energetico di un animale.

Infatti, per gli adulti sono presenti due colonne con livelli minimi differenti a seconda della formula utilizzata e, di conseguenza, è importante sapere che quelle tabelle possono essere utilizzate, così come sono, solo quando per calcolare il fabbisogno energetico di un animale si utilizzano le formule fornite da FEDIAF.

Nelle linee guida FEDIAF viene specificato che se il fabbisogno di un animale viene calcolato utilizzando una formula differente (ad esempio quella indicata da NRC per il cane ossia 130x(kg)0,75, o se si effettua una restrizione calorica in un animale, è necessario aggiustare i valori presenti nelle tabelle, al fine di evitare carenze nutrizionali che potrebbero inficiare sul benessere e la salute di un animale.

Infatti, a seconda del soggetto e dello stile di vita, è possibile che due animali di ugual peso abbiano un fabbisogno energetico giornaliero diverso, ma i loro fabbisogni minimi di proteine, di minerali e di vitamine non cambiano.

Vediamo come fare.

Nelle linee guida FEDIAF è presente una tabella dove vengono indicati i fabbisogni nutrizionali minimi giornalieri di un animale per ogni kg di peso metabolico, e quindi senza alcuna relazione con il fabbisogno energetico di un animale.

LIVELLI NUTRITIVI RACCOMANDATI PER CANI E GATTI - UNITÀ PER KG DI PESO CORPOREO METABOLICO


(Ricordiamo che nel cane il peso metabolico è il peso dell'animale elevato alla 0,75, mentre nel gatto è il peso elevato alla 0,67. Per il peso dell'animale si intende, generalmente, il suo peso ideale).

Ma come si fa a sapere se la dieta somministrata ad un animale riesce a soddisfare questi fabbisogni?

Il suggerimento di FEDIAF è quello di convertire i valori di questa tabella su 1000 kcal di energia somministrata, in base alla formula che si usa per calcolare il fabbisogno, in modo da essere sicuri che la quantità di cibo somministrata apporti i quantitativi minimi dei singoli nutrienti necessari all'animale.

Per farlo si utilizza la seguente equazione:
quantità del nutriente che deve contenere la dieta ogni 1000 kcal di energia = fabbisogno minimo indicato in questa tabella x 1000/ kcal somministrate ogni kg di peso metabolico dell'animale.

Per esempio, se si utilizza la formula 130x(kg)0,75 si farà, nel caso delle proteine in un cane:
4,95x1000/130=38.

Ossia l'alimento o la dieta dovrà contenere 38 grammi di proteine ogni 1000 kcal.

In alternativa si può calcolare la quantità di un nutriente che deve assumere un animale per il suo peso, semplicemente moltiplicando il suo peso metabolico per i valori contenuti nella tabella, per poi controllare se con la dieta preparata si riesce a soddisfare quei fabbisogni.

Per esempio, un cane di 10 kg dovrà assumere almeno
4,95x(10)0,75=27,83 grammi di proteine al giorno

Ora sarà necessario controllare che la dieta preparata per quell'animale contenga almeno quella quantità di proteine. La stessa cosa andrebbe ripetuta per ogni nutriente.

Tuttavia, questa tabella si riferisce solo agli animali adulti, per cui, nel caso ci sia la necessità di preparare una dieta per un animale in accrescimento o in riproduzione bisognerà utilizzare le tabelle su sostanza secca o su 1000 kcal fornite da FEDIAF.

Anche in questo caso esse andrebbero utilizzate, così come sono, solo quando per calcolare il fabbisogno dell'animale vengano utilizzate le formule indicate da FEDIAF per gli animali in accrescimento o in riproduzione.

Per supportare il veterinario in tutti questi calcoli esistono alcuni software per la preparazione di diete casalinghe per cani e per gatti che calcolano automaticamente i minimi necessari per questi animali.

Tuttavia, per evitare che vengano commessi degli errori è importante sapere se i minimi e i massimi calcolati per il paziente dal software si basano solo sul peso metabolico dell'animale (come in MyVetDiet) o se si basano sul fabbisogno energetico inserito dal veterinario. Nel primo caso il veterinario potrà tranquillamente utilizzare i livelli minimi e massimi forniti dal software a prescindere da come ha calcolato il fabbisogno energetico. Se invece il software usa il valore inserito dal veterinario, per essere sicuro che la dieta sia bilanciata correttamente, ogni qualvolta utilizza una formula diversa da quella fornita da FEDIAF, o effettua una restrizione calorica importante, come per esempio negli obesi, il dottore dovrà calcolarsi a parte i fabbisogni nutrizionali dei singoli nutrienti per quell'animale e utilizzare il software solo per controllare quanti grammi dei diversi nutrienti vengono somministrati con la dieta formulata e paragonarli con i fabbisogni calcolati manualmente.

In alternativa, per ridurre in parte gli errori, si possono utilizzare i valori minimi e massimi non sulle kcal, ma sulla percentuale di nutrienti presenti sulla s.s. della dieta.

Infine, è importante ricordare che i valori forniti da FEDIAF rappresentano solo i minimi e i massimi dei singoli nutrienti e non quelli ottimali, che invece possono variare a seconda del soggetto e delle eventuali patologie da cui è affetto.


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