BLOG ALIMENTARE VETERINARIO
La nutrizione veterinaria secondo MyVetDiet
Il blog sullo stile di vita sano e consapevole da far adottare ai nostri amati cani e gatti.

Alimentazione, Nutrienti, Patologie, Terapia dietetica

Alimenti commerciali "Hepatic" per cani messi a confronto: quali preferire a seconda del paziente.


mercoledì 1 dicembre 2021


Alimenti commerciali "Hepatic" per cani messi a confronto: quali preferire a seconda del paziente

Gli alimenti PetFood destinati a particolari fini nutrizionali sono disciplinati dal regolamento (UE) 2020/354. In esso vengono specificate quali sono le caratteristiche nutrizionali essenziali che deve avere l'alimento in base alla specie a cui è destinato e al fine nutrizionale per cui viene commercializzato.
Gli alimenti per il supporto alla funzione epatica in caso di insufficienza epatica cronica destinati ai cani devono essere alimenti completi e contenere proteine di elevata qualità ed elevata digeribilità (>85%)


Inoltre, devono contenere un moderato livello di proteine che, nel cane, deve essere ≤ a 279 grammi per chilo di alimento completo con un tasso di umidità del 12%.

Convertendo questi valori su sostanza secca, gli alimenti "hepatic" per la specie canina dovrebbero avere una percentuale di proteine che non supera il 31,7% su sostanza secca.

Nel regolamento viene, però, specificato che questi dati si basano su diete con una densità energetica della sostanza secca pari a 4000 Kcal di energia metabolizzabile/kg e che qualora l'alimento presentasse una densità energetica diversa dalle 400 kcal/100 grammi su S.S. i valori indicati in precedenza andrebbero sottoposti ad un adeguamento.

In linea generale, quando si parla di moderato contenuto proteico, si intende un alimento che apporti ad un cane una quantità di proteine comprese tra i 50 e gli 80 grammi di questo nutriente ogni 1000 kcal di fabbisogno energetico di mantenimento se quest'ultimo viene calcolato utilizzando la formula 110x(kg di peso)0,75.

Questi valori, se convertiti su sostanza secca, attraverso le tabelle fornite da FEDIAF, corrispondono ad un contenuto di proteine compreso tra il 20 e il 32% su S.S.

Anche in questo caso, questa conversione è da reputarsi corretta solo per alimenti con una densità energetica di 400 kcal/100 grammi di sostanza secca.

Il regolamento specifica anche che, per gli alimenti destinati al supporto della funzione epatica, in caso di insufficienza epatica cronica è obbligatorio che vengano riportati in etichetta, oltre ai dati obbligatori per legge per tutti gli alimenti petfood, anche i contenuti in rame e sodio nonché le fonti di proteine che contiene l'alimento.

A tal proposito, all'interno del regolamento, vengono indicati degli esempi di fonti proteiche che possono essere utilizzate in questi alimenti ossia le proteine del latte (siero di latte, caseina, latte, fiocchi di latte), altre proteine di origine animale (uova, pollame) e proteine vegetali (soia) poiché considerate fonti ad elevata digeribilità.

Nella tabella qui di seguito metteremo a confronto alcuni alimenti commerciali secchi e umidi destinati ad animali affetti da insufficienza epatica cronica.

Per poter effettuare un paragone corretto, tutti i dati di proteine, omega3 e sodio sono stati convertiti in contenuti su sostanza secca dell'alimento poiché, se due alimenti presentano un'umidità differente, non possono essere confrontati solo guardando i dati sul tal quale riportati in etichetta.

Il contenuto in rame, invece, viene indicato come mg/100 grammi di S.S.

I dati sulle Kcal, per poter avere un confronto più corretto, sono stati tutti calcolati utilizzando la formula suggerita da FEDIAF ossia quella di NRC 2006 e poi convertiti su sostanza secca, di conseguenza potrebbero non corrispondere a quelli presenti sui siti aziendali. Infatti, non tutte le aziende si sono aggiornate ricalcolando l'energia metabolizzabile con la nuova formula suggerita da FEDIAF ma, in alcuni casi, i dati riportati sono ancora calcolati utilizzando la formula di Atwater, normale o modificata.

Per correttezza ricordiamo che le Kcal dell'alimento non rientrano tra i dati obbligatori che deve riportare l'azienda sull'etichetta e probabilmente questa è la ragione per cui non tutte le aziende hanno aggiornato sui loro siti internet il dato dell'energia metabolizzabile.

PROTEINE
OMEGA 3
SODIO
RAME
(mg/100 gr di S.S.)
KCAL/100 S.S.
FONTE PROTEINE

Royal Canin Hepatic Secco
17,67%
0,76%
0,22%
0,33 mg
432 kcal
Isolato di proteine di soia, fegatini di pollame idrolizzati

Royal Canin Hepatic Umido
18,3%
0,56%
0,22%
0,47 mg
399 kcal
Sottoprodotti di pollame

Purina Pro Plan HP Secco
19,5%
0,51%
0,23%
0,53 mg
423 kcal
Uova disidratate, farina di soia, interiora aromatizzanti

Monge Hepatic Secco
19,5%
0,7%
0,29%
0,4 mg
462 kcal
Piselli disidratati, pesce disidratato, carne disidratata di pollo

Hill's L/D Secco
17,7%
1,01%
0,19%
0,32 mg
442 kcal
Farina di soia, uova intere disidratate, idrolisati, farina di glutine di mais

Hill's L/D Umido
17,7%
1,52%
0,23%
n.c.
167 kcal
Farina di soia, uovo disidratato, farina di glutine di mais, tuorlo d'uovo disidratato

Exclusion Hepatic Secco
17,4%
1,4%
0,18%
0,54 mg
428 kcal
Piselli, maiale disidratato, proteine di maiale idrolizzate

Exclusion Hepatic Umido
20%
3%
0,45%
0,35 mg
445 kcal
Maiale, piselli

Trovet Hepatic Secco
29,3%
n.c.
0,21%
n.c.
412 kcal
Farina di pollo, farina di pesce, fegato di pollame

Trovet Hepatic Umido
43,48%
n.c.
0,87%
1 mg
415 kcal
pollo



Ovviamente esistono numerose altre aziende che producono alimenti dietetici per cani affetti da insufficienza epatica cronica e la scelta effettuata da noi, su quali riportare, dipende esclusivamente dalla possibilità di reperire tutti i dati direttamente dall'azienda. Alcuni, anche noti e molto utilizzati, non sono stati riportati perché, ad esempio, non viene fornito il dato sull'umidità e di conseguenza è impossibile convertire gli altri dati sulla sostanza secca.

MA QUALE TRA QUESTI È DA PREFERIRE?
Troppo spesso i medici veterinari non si chiedono, tra tutti gli alimenti presenti in commercio e destinati ad animali affetti da una patologia, quale scegliere, ma si limitano a dare al proprietario un elenco di alimenti reputandoli tutti equivalenti.

Tuttavia, in corso di alcune problematiche, il veterinario dovrebbe soffermarsi a confrontare gli alimenti per decidere quale sia il migliore per quello specifico paziente.

Le patologie epatiche, ad esempio, rappresentano un gruppo diversificato di disordini che vanno da un'epatopatia cronica di grado lieve a una grave cirrosi epatica o ad shunt portosistemico associato a una sintomatologia neurologica e anche la loro gestione nutrizionale cambia notevolmente a seconda della causa sottostante.

In particolar modo, è la percentuale di proteine da somministrare, quella che cambia maggiormente a seconda della problematica: se è vero che risulta fondamentale ridurre la percentuale proteica in corso di cirrosi epatica grave o di shunt portosistemici con encefalopatia, è altrettanto vero che le proteine sono fondamentali per la rigenerazione epatica e che, di conseguenza, non ne andrebbe ridotto l'apporto in corso delle più comuni epatopatie croniche del cane.

Confrontando i valori della tabella soprastante si può evidenziare come la percentuale proteica vari in maniera rilevante a seconda dell'alimento commerciale considerato.

Alcuni contengono una ridotta quota proteica (che in alcuni casi risulta addirittura al di sotto del fabbisogno minimo proteico indicato da FEDIAF per il cane) mentre altri apportano decisamente molte più proteine.

I primi sono studiati, e come tali dovrebbero essere usati, per pazienti epatopatici end-stage o per pazienti che presentano una sintomatologia neurologica associata alla patologia epatica, dove diventa fondamentale ridurre le proteine per ridurre la sintomatologia.

Quelli con un contenuto proteico più elevato dovrebbero essere utilizzati, invece, in tutti quei pazienti in cui la patologia epatica è di grado lieve e in cui lo scopo principale è preservare la funzionalità epatica e stimolare la rigenerazione.

Troppo spesso vengono prescritti alimenti "hepatic" a moderato/ridotto contenuto proteico in pazienti asintomatici, o con sintomatologia lieve, e che presentano soltanto un rialzo degli enzimi epatici, senza rendersi conto che questo tipo di alimentazione, non solo non serve, ma può addirittura favorire il peggioramento della patologia.

Nelle più comuni epatopatie del cane, ciò che è fondamentale non è ridurre le proteine assunte dall'animale, ma è l'integrazione di molecole funzionali come zinco, S-adenosilmetionina, taurina, arginina, EPA e DHA.

Di conseguenza l'alimento andrebbe scelto per la presenza al suo interno di queste molecole.

In conclusione, davanti ad un paziente epatopatico, bisognerebbe scegliere con attenzione l'alimento commerciale da suggerire al proprietario, in base alla sintomatologia e alla causa sottostante.

Infatti, in alcuni casi sarà necessario utilizzare prodotti a ridotto contenuto proteico, mentre in altri saranno da preferire alimenti con una quota proteica più elevata. Infatti, nel regolamento europeo si parla, per l'insufficienza epatica, di alimenti a moderato apporto proteico che, come abbiamo visto in precedenza, comprende un ampio range di percentuali proteiche.

Su quale percentuale attestarsi dovrebbe essere deciso dal veterinario curante a seconda del singolo paziente.

BIBLIOGRAFIA:
- Atti 56° congresso annuale AIVPA "fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo" 2017
- Delaney SJ & Fascetti AJ. Applied Veterinary Clinical Nutrition. (ed. Fascetti AJ and Delaney SJ.). 2012 chapter 14: Nutritional Management of Hepatobiliary Diseases
- Pibot P, Biourge V, Elliott D, enciclopedia della nutrizione clinica del cane, 2007, capitolo 4
- REGOLAMENTO (UE) 2020/354 DELLA COMMISSIONE del 4 marzo 2020 che stabilisce un elenco degli usi previsti dei mangimi destinati a particolari fini nutrizionali e che abroga la direttiva 2008/38/CE
- Siti Web e product book delle aziende nominate


Lascia un commento

Prima di lasciare il tuo commento, raccontaci qualcosa di te: sei un utente già registrato al sito?


Sono già registrato su MyVetDiet.it
Sono un nuovo utente e non sono ancora registrato su MyVetDiet.it




Autorizzo ai sensi del Regolamento (UE) n. 679/2016 il trattamento dei miei dati personali
Accetto le condizioni contrattuali di MyVetDiet




Tags

rameanoressiavomito canevomito gattodiarrea canediarrea gattoperdita di peso caneperdita di peso gattopoliuriapolidipsiaanemia normocromicanormocitica non rigenerativadisoressialeucinavalinaiso376fenilalaninatirosinatriptofano3636zincoSilimarina