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Patologie, Terapia dietetica

Enteropatie croniche del cane: predisposizioni di razza.


mercoledì 18 giugno 2025


Enteropatie croniche del cane: predisposizioni di razza

Le enteropatie croniche nel cane rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie gastrointestinali caratterizzate da segni clinici, come vomito, diarrea, dimagramento, coliche addominali, borborigmi, nausea, anoressia/pica che durano da più di tre settimane o che si presentano ricorrentemente.

Sebbene siano classificate sulla base della risposta terapeutica (di cui abbiamo parlato in questo articolo: Aggiornamento nella classificazione delle enteropatie croniche dei cani), alcune forme sono state associate a predisposizione genetica e colpiscono razze specifiche.

Riconoscere queste enteropatie specifiche di razza è fondamentale per una diagnosi precoce, una gestione efficace e un corretto approccio nutrizionale.

Di seguito riportiamo un elenco delle più conosciute enteropatie legate ad una predisposizione di razza:

Enteropatia Gluten-sensibile del Setter Irlandese
Questa condizione, simile alla celiachia umana, è causata da un'ipersensibilità familiare immuno-mediata al glutine presente in alcuni cereali come frumento, orzo, segale e avena.

Essa è riconosciuta in un'unica razza, il setter irlandese, con una prevalenza di quasi l'1%.

Si manifesta con diarrea cronica e perdita di peso ed è caratterizzata, dal punto di vista istologico, da un'atrofia parziale dei villi, e dal punto di vista funzionale, dalla diminuita attività degli enzimi dell'orletto a spazzola.

La sospensione totale del glutine dalla dieta è indispensabile sia per poter giungere ad una diagnosi sia per la remissione clinica e istopatologica.

Enteropatia Cronica del Pastore Tedesco
Nel Pastore Tedesco è frequente una forma di enteropatia cronica a fenotipo infiammatorio misto con disbiosi marcata e ipocobalaminemia.

L'enteropatia di questa razza ha più le caratteristiche di un'enteropatia che fino a poco tempo fa veniva classificata come rispondente agli antibiotici per una risposta parziale a metronidazolo o tilosina.

Alcuni studi mettono in relazione la gravità dell'enteropatia del pastore tedesco con alterazioni di alcuni tratti di DNA legati al funzionamento del sistema immunitario che, risultando alterati, contribuiscono ad aumentare il livello di infiammazione intestinale.

La terapia deve avere un approccio multimodale, includendo anche una gestione nutrizionale con l'uso di una dieta ad alta digeribilità, novel protein o proteine idrolizzate associata all'integrazione con cobalamina, probiotici e prebiotici.

Enteropatia del Shar Pei
I cani Shar-Pei presentano un'elevata prevalenza di ipocobalaminemia associata ad enteropatia severa, di lunga durata con diarrea, vomito e/o perdita di peso.

La patogenesi è poco chiara, ma si sospetta una componente immunomediata e genetica.

Fino ad ora, è stato dimostrato che l'ipocobalaminemia negli Shar-Pei è associata a iperomocisteinemia, il che suggerisce una compromissione della funzionalità dell'enzima intracellulare cobalamina-dipendente (metionina sintasi).

Il trattamento di elezione, anche in questo caso, include una dieta ad esclusione basata su fonti proteiche nuove o idrolizzate associata ad una supplementazione di cobalamina. La risposta nutrizionale può essere significativa, soprattutto nei casi a fenotipo più lieve, ma in alcuni casi più gravi può essere necessario l'uso di corticosteroidi o immunosoppressori (ciclosporina).

Colite istiocitaria ulcerativa del Boxer e del Bouledogue francese
La colite istiocitaria ulcerativa, è una forma di enteropatia grave, cronica e razza-specifica che colpisce principalmente i Boxer giovani (<4 anni) e, meno frequentemente, i Bouledogue Francesi.

I segni clinici sono quelli di una grave infiammazione cronica del grosso intestino e comprendono diarrea, ematochezia, aumento della frequenza della defecazione, tenesmo e muco eccessivo nelle feci. Nei casi gravi, possono anche comparire perdita di peso con malassorbimento ed inappetenza,

Istologicamente è caratterizzata da un'infiltrazione mucosale colica da parte di macrofagi PAS-positivi contenenti batteri intracellulari, in particolare Escherichia coli adherent-invasive (AIEC).

A differenza di altre enteropatie, la CBG spesso risponde alla terapia antibiotica a lungo termine (enrofloxacina per 6-8 settimane), confermando la componente infettiva intracellulare.

Sebbene l'utilizzo di antimicrobici sia il cardine della terapia, l'approccio nutrizionale può avere un ruolo coadiuvante.

L'utilizzo di diete ad alta digeribilità e/o con aumento della fibra nella formulazione, eventualmente monoproteiche o idrolizzate, può migliorare la tolleranza intestinale e ridurre l'infiammazione residua.

L'integrazione con prebiotici e probiotici può essere considerata, anche se l'evidenza scientifica e clinica a supporto rimane limitata.

Enteropatia proteino-disperdente con Linfangectasia dello Yorkshire Terrier
Questa razza è frequentemente colpita da PLE associata a linfangectasia, una patologia cronica caratterizzata da dilatazione dei vasi linfatici e perdita di proteine. Essa si manifesta con diarrea cronica, ipoalbuminemia e spesso ascite.

Le anomalie istopatologiche includono grave dilatazione linfatica intestinale, dilatazione e ascessi criptici, arresto della crescita dei villi e infiltrati infiammatori della lamina propria di gravità variabile.

Il trattamento d'elezione è nutrizionale con l'impostazione di una dieta a basso contenuto lipidico.

Uno studio del 2017 ha mostrato come su 11 cani di razza yorkshire terrier affetti da PLE e trattati esclusivamente con diete low fat (alcuni con alimenti commerciali, altri con dieta casalinga) I segni clinici si sono risolti completamente in otto cani, parzialmente in due cani.

Enteropatia Cronica del Basenji
Il Basenji è una razza soggetta allo sviluppo di una enteropatia cronica familiare probabilmente associata a una immunodeficienza selettiva.

Essa viene definita come una Malattia infiltrativa dell'intestino tenue mediata da fattori immunologici, caratterizzata da diarrea cronica intermittente progressiva, anoressia e perdita di peso.

All'esame istologico l'infiltrato mucosale è misto, con un aumento dei linfociti T.

In aggiunta all'enteropatia può verificarsi anche gastrite linfoplasmacellulare con ipergastrinemia e iperplasia della mucosa.

La terapia è generalmente medica con immunosoppressori ma la dieta può comunque avere un ruolo coadiuvante.

La scelta della dieta deve essere personalizzata e può richiedere diversi trial per trovare quella più adatta al paziente.

Alcuni autori consigliano l'integrazione di omega-3 per ridurre la risposta infiammatoria nell'intestino ma sono disponibili poche informazioni specifiche a supporto di questa ipotesi.

Inoltre, l'uso di probiotici è comunemente consigliato e può favorire una riduzione del rischio di disbiosi e una riduzione dello stato di risposta infiammatoria da parte dei tessuti linfoidi associati all'intestino, ma anche per il loro uso non sono disponibili dati specifici a supporto di questa ipotesi.

Enteropatia ereditaria del Soft Coated Wheaten Terriers
In questa razza è nota una predisposizione ereditaria alla linfangectasia intestinale, con grave perdita di proteine, linfopenia e ipocolesterolemia.

In alcuni soggetti essa può essere associata anche a nefropatia proteino-disperdente.

Questa malattia, data la particolarità di colpire solo una razza e soprattutto determinate linee di sangue, è sicuramente su base genetica, anche se il meccanismo della sua ereditabilità è ancora sconosciuto.

All'esame istologico si evidenziano generalmente infiltrato di cellule infiammatorie, atrofia dei villi ed erosione dell'epitelio associate ad una dilatazione dei vasi linfatici.

Tra le diverse ipotesi patogenetiche rientra anche un'ipersensibilità alimentare e un'intolleranza al glutine.

Di conseguenza un trial dietetico con novel protein, dieta idrolizzata o dieta priva di glutine dovrebbe essere considerato come primo approccio a questa patologia.

Inoltre, essendoci spesso la presenza di linfangectasia associata alla PLE bisognerebbe sempre controllare e ridurre il tenore lipidico della dieta.

Enteropatia proteino-disperdente del Lundehund
Il Lundehund presenta un'alta incidenza di enteropatia proteino-disperdente nell'intestino tenue, spesso segnalata come sindrome di Lundehund.

Oltre alla PLE in questa sindrome possono essere presenti anche gastrite atrofica cronica e sviluppo di neoplasie gastriche.

La sindrome di Lundehund viene solitamente trattata con la somministrazione di farmaci immunosoppressori e antinfiammatori come prednisone, prednisolone o azatioprina e con antibiotici per ridurre la proliferazione batterica.

Tuttavia, uno studio più recente ha messo in correlazione la genetica di alcuni soggetti di questa razza e l'alterazione della composizione del microbioma intestinale.

Enteropatia da Carenza di Cobalamina (Border Collie, Beagle, Schnauzer Gigante)
Queste razze presentano una predisposizione genetica al malassorbimento di cobalamina. L'enteropatia associata può manifestarsi con diarrea, perdita di peso, letargia e anemia megaloblastica.

La correzione nutrizionale mediante integrazione parenterale (o ad alte dosi per via orale) di cobalamina è la terapia d'elezione e in alcuni soggetti deve essere permanente.

Come per tutti i soggetti affetti da enteropatia una dieta iperdigeribile può essere un valido supporto alla supplementazione.

In conclusione, quando un nutrizionista si trova a dover gestire un paziente enteropatico è bene che tenga in considerazione la razza e le possibili predisposizioni genetiche in maniera da attuare strategie nutrizionali più mirate.

BIBLIOGRAFIA:
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