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Nutrienti, Patologie

Supplementazione di vitamina b12 in cani e gatti ipocobalaminemici: solo per via parenterale?.


mercoledì 19 giugno 2024


Supplementazione di vitamina b12 in cani e gatti ipocobalaminemici: solo per via parenterale?

La cobalamina, o vitamina b12, è una molecola idrosolubile che ha un ruolo fondamentale nella sintesi del DNA, nella metilazione e nel metabolismo mitocondriale.
Essa non può essere prodotta all'interno del corpo, ma deve essere assunta in quantità adeguata attraverso l'alimentazione ed è generalmente presente in maniera abbondante e adeguata nelle diete che assumono cani e gatti.


La vitamina b12, assunta attraverso la dieta in forma complessata con le proteine, viene liberata nello stomaco dove si lega immediatamente alla proteina "R" presente nella saliva e nel succo gastrico.

Dallo stomaco, passa nel duodeno, dove, grazie alle proteasi pancreatiche, si slega dalla proteina R e, tornata libera, può legarsi con un'altra proteina carriers "il fattore intrinseco" che ne permette l'assorbimento a livello delle cellule della mucosa dell'ileo.

Una volta assorbita viene trasportata nel sangue legata ad altre proteine trasportatrici chiamate "transcobalamine".

Il "fattore intrinseco" viene prodotto in siti differenti a seconda della specie animale: nel gatto l'unico sito di produzione è il pancreas da cui viene riversato nell'intestino con i succhi pancreatici mentre, nel cane, questo fattore è prodotto sia dal pancreas che dalle cellule della mucosa antrale dello stomaco.

Affinché la vitamina b12 si sleghi dalla proteina R per legarsi al fattore intrinseco e poter poi essere assorbita è necessario che il ph nel lume intestinale non sia particolarmente acido.

Inoltre, è fondamentale sapere che una parte di batteri presenti nell'intestino, durante il loro metabolismo, consumano la vitamina b12 e, in particolare, ci sono alcuni batteri che sono in grado di utilizzarla anche quando questa è complessata con il fattore intrinseco.

Dopo che è stata assorbita, la vitamina b12 viene immagazzinata principalmente nel fegato e successivamente in parte rilasciata nella bile per poi essere riassorbita nell'ileo terminale.

Essendo la cobalamina una vitamina essenziale per cani e gatti è fondamentale che l'organismo non vada incontro a carenze.

I segni clinici segnalati in cani e gatti con carenza di vitamina b12 sono letargia, perdita di peso, inappetenza, vomito e diarrea.

Una delle principali cause di ipocobalaminemia nei cani, e soprattutto nei gatti, è sicuramente l'insufficienza pancreatica esocrina (EPI).

Un'altra causa comune di carenza di vitamina b12 è la malattia cronica dell'intestino tenue in cui la mucosa ileale danneggiata determina una ridotta espressione del recettore della cobalamina con conseguente diminuzione dell'assorbimento della cobalamina.

Altre cause meno comuni includono disturbi congeniti del recettore della cobalamina e le disbiosi dell'intestino tenue.

Se un paziente presenta una sintomatologia gastroenterica ricorrente o risulta affetto da enteropatia cronica o EPI, tra gli approfondimenti diagnostici da effettuare dovrebbe essere inclusa la misurazione della concentrazione sierica di cobalamina, soprattutto perché, l'ipocobalaminemia è risultata essere un fattore prognostico negativo in queste patologie.

Qualora il soggetto risulti ipocobalaminemico è necessario integrare questa vitamina per riportare i valori di vitamina b12 all'interno dei range di normalità.

Il protocollo tradizionale per l'integrazione di cobalamina prevede iniezioni parenterali multiple.

Ad oggi non esistono linee guida riconosciute e standardizzate per l'integrazione di vitamina b12 ma il protocollo più utilizzato prevede un'iniziale somministrazione settimanale sottocute o intramuscolare di vitamina b12 da ripetere per 6 settimane per poi proseguire con un'iniezione ogni 14 giorni per altre 6 settimane.

In base poi al monitoraggio della cobalamina sierica viene impostato un protocollo di mantenimento con iniezioni mensili.

La dose di vitamina b12 somministrata varia in base alle dimensioni del paziente e varia generalmente tra i 250 microgrammi e i 1000 microgrammi.

Tuttavia, negli esseri umani, diversi studi hanno riportato pari efficacia della somministrazione orale e parenterale di cobalamina.

Inoltre, è stato anche dimostrato che gli esseri umani hanno un assorbimento alternativo di cobalamina lungo l'intero intestino tenue che è indipendente dal fattore intrinseco.

Sebbene questa via di assorbimento non sia stata dimostrata nei cani e nei gatti, recenti studi hanno dimostrato che anche in queste specie l'integrazione orale di cobalamina può essere un'alternativa efficace alla somministrazione parenterale sia in animali affetti da enteropatia cronica che in quelli con insufficienza pancreatica esocrina.

Anche per la somministrazione orale, ad oggi non esistono delle linee guida riconosciute ma, qui di seguito, cercheremo di riassumere i dosaggi che sono risultati efficaci negli studi effettuati fino ad oggi.

Nella specie felina la somministrazione orale e giornaliera di 250 microgrammi in soggetti affetti da enteropatia cronica con ipocobalaminemia è risultata efficace per riportare la concentrazione sierica di vitamina b12 entro i range di riferimento.

Nello studio retrospettivo effettuato, la concentrazione sierica per il follow up era stata misurata in un periodo variabile tra i 28 e i 94 giorni e in tutti i soggetti il valore era rientrato all'interno dei range di normalità.

Nei gatti affetti da EPI e ipocobalaminemici, invece, gli studi sull'efficacia della somministrazione orale di vitamina b12 hanno dato risultati discordanti.

La ragione probabilmente risiede nel fatto che il fattore intrinseco, nella specie felina, viene prodotto solo nel pancreas.

Gli integratori orali di vitamina B12 complessati con IF, principalmente di origine suina, sono commercializzati sia per uso umano che veterinario.

Tuttavia, è importante sottolineare che l'IF è specie-specifico e questi integratori di vitamina B12+IF non sono, ad oggi, stati testati in studi clinici per supportarne l'uso.

Peter Kook, in un recente congresso, ha sottolineato che nella sua casistica clinica la supplementazione orale di 250 microgrammi di vitamina b12 ogni 3 giorni è risultata efficace nel mantenere stabile la concentrazione sierica di vitamina b12 in gatti affetti da EPI.

Questa integrazione era stata effettuata dopo un'iniziale supplementazione che in alcuni soggetti era stata quotidiana e per via orale mentre in altri ogni due settimane per via parenterale.

Nei cani, invece, l'integrazione orale giornaliera di vitamina b12 è risultata efficace sia nei soggetti affetti da enteropatia cronica che da insufficienza pancreatica esocrina.

Peter Kook, in uno studio del 2018, ha dimostrato che l'integrazione orale giornaliera di cianocobalamina nei Beagle con malassorbimento ereditario di cobalamina (sindrome di Imerslund-Gräsbeck) mantiene i livelli sierici e cellulare della cobalamina normali.

In un altro studio effettuato da Chee-Hoon Chang at all, la somministrazione orale giornaliera di 250 μg in cani con peso inferiore ai 10 kg, di 500 μg in cani con peso compreso tra i 10 e i 19 kg e di 1000 μg in cani con peso superiore ai 20 kg, affetti da enteropatia cronica o EPI è risultata utile per indurre un aumento significativo delle concentrazioni sieriche di cobalamina.

Infatti, i risultati mostravano che le concentrazioni sieriche di vitamina b12 aumentavano in maniera sovrapponibile tra i soggetti che avevano ricevuto la cobalamina per via orale e quelli che la avevano ricevuta per via parenterale.

Anche altri studi effettuati hanno mostrato come sia la supplementazione parenterale che quella orale di cobalamina siano efficaci nell'aumentare le concentrazioni sieriche di cobalamina nei cani ipocobalaminemici con enteropatie croniche.

In conclusione, i numerosi studi effettuati hanno dimostrato come l'integrazione per via orale giornaliera di vitamina b12 sia una valida alternativa alla supplementazione parenterale in cani e gatti che presentano una ridotta concentrazione sierica di cobalamina.

BIBLIOGRAFIA:
- Chee-Hoon Chang, Jonathan A Lidbury, Jan S Suchodolski, Joerg M Steiner. Effect of oral or injectable supplementation with cobalamin in dogs with hypocobalaminemia caused by chronic enteropathy or exocrine pancreatic insufficiency. J Vet Intern Med. 2022 Sep;36(5):1607-1621. doi: 10.1111/jvim.16528. Epub 2022 Aug 31
- Peter H Kook, Martin Hersberger. Daily oral cyanocobalamin supplementation in Beagles with hereditary cobalamin malabsorption (Imerslund-Gräsbeck syndrome) maintains normal clinical and cellular cobalamin status. J Vet Intern Med. 2019 Mar;33(2):751-757. doi: 10.1111/jvim.15380. Epub 2018 Dec 15.
- Gerardo Siani, Beatrice Mercaldo, Maria Chiara Alterisio, Antonio Di Loria. Vitamin B12 in Cats: Nutrition, Metabolism, and Disease. Animals (Basel). 2023 Apr 26;13(9):1474. doi: 10.3390/ani13091474.
- Scivac Rimini 2024, atti congressuali.
- Linda Toresson, Joerg M. Steinerc, Eva Spodsbergb, Gunilla Olmedalb,Jan S. Suchodolskic, Jonathan A. Lidburyc, Thomas Spillmanna. Effects of oral cobalamin supplementation on serum cobalamin concentrations in dogs with exocrine pancreatic insufficiency:A pilot study. Vet J. 2021 Mar:269:105619. doi: 10.1016/j.tvjl.2021.105619. Epub 2021 Jan 18
- Linda Toresson, Joerg M Steiner, Gunilla Olmedal, MajBritt Larsen, Jan S Suchodolski, Thomas Spillmann. Oral cobalamin supplementation in cats with hypocobalaminaemia: a retrospective study
- L Toresson, J M Steiner, P Razdan, E Spodsberg, G Olmedal, J S Suchodolski, T Spillmann. Comparison of efficacy of oral and parenteral cobalamin supplementation in normalising low cobalamin concentrations in dogs: A randomised controlled study. Vet J . 2018 Feb:232:27-32. doi: 10.1016/j.tvjl.2017.12.010. Epub 2017 Dec 13.
- P G Xenoulis, D L Zoran, G T Fosgate, J S Suchodolski, J M Steiner.Feline Exocrine Pancreatic Insufficiency: A Retrospective Study of 150 Cases. J Vet Intern Med . 2016 Nov;30(6):1790-1797. doi: 10.1111/jvim.14560. Epub 2016 Sep 19.


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